Adesso si

Pubblicato: gennaio 23, 2012 in Attualità, politica

mercoledì, 13 febbraio 2008

E’ ufficiale. Barak Obama ha superato definitvamente Hillary Clinton nella corsa delle primarie. sarà lui il candidato presidente rappresentante dei democratici che a novembre sfiderà il candidato vincente tra le file dei repubblicani, John Mc Cain.

che dire. sono stupita. sono soddisfatta. si, soddisfatta. Obama rapresenta un volto nuovo della politica. è la politica giovane, la politica attiva, la politica che ha voglia di cambiare, in meglio. è una piccola rivoluzione che si sta concretizzando. un paese come gli Stati Uniti, volendo o meno, coinvolge la vita di tutto il mondo, ha in mano ogni singola cosa. quando mangiate, c’è l’America. quando quando ascoltate musica, c’è l’America. quando guardate la tv, andate al cinema, c’è l’America. lei è dappertutto, si insinua in ogni modo possibile nelle nostre più piccole e insulse attività quotidiane, e nelle più grandi scelte della storia mondiale. per questo, se in America si elegge un presidente, io mi sento in qualche modo chiamata in causa. perchè so che quelle elezioni avranno un esito per molti versi fatale, che segnerà il destino di migliaia, milioni di persone, anche magari senza influenzare direttamente le loro singole vite.

io l’America la detesto, è la terra delle contraddizioni, degli status symbol, della frivolezza, dove si fa sempre troppa eco per nulla, o poca eco per troppo. ma è pur sempre l’America, e non posso farci niente. tuttavia, adesso ho sentimenti positivi. ho idea che se l’America ha voglia di cambiare, tutto il mondo potrebbe essere sulla via giusta. è un buon punto di partenza. dagli Stati Uniti, grazie ad una guida giusta, può partire una nuova sensibilità, la voglia di inizare a costruire un futuro diverso, più roseo delle tragiche ma quantomai realistiche attuali porevisioni. e credo che Obama sia una possibilità concreta di questo miglioramento.

perchè l’Amerca, devo ammetterlo, è superiore a noi in questo. nel senso civile. si. gli Americani si interessano alle questioni politiche, hanno una coscienza politica reale, giusta o sbagliata che sia. ma qui, in questo paese che sta superando i limiti per ridicolezza, la politica sembra quasi un elemento coronativo, e per questo, futile. e i risultati si vedono nell’incertezza che domina non solo l’ambito del quotidiano, ma anche l’assetto degli schieramenti politici. e io, al domani di queste nuove elezioni, non ho idea di dove dirigere la mia attenzione, e dunque il mio voto. il Pdl non viene da me consideato in nessuna analisi, e ci siamo. il Pd sembrerebbe dare certezze, con questa figura così attiva e scattante quale il nostro Veltroni, che scalpita e freme, e vuole trasmetterci questo mix di emozioni, interessanti, ma prime di basi alle sue spalle, e il suo voto andrebbe inevitabilmente a identificarsi con una condizione centrista. e centrista=indefinizione assoluta. La Cosa Rossa mi ricorda un pò quella voglia di creare qualcosa di vivo, di stimolante, ma se vedo un candidato presidente come Bertinotti, ecco che i dubbi mi ritornano a centinaia. e allora?

non ho idee chiare sul mio paese. mi sembra più interessante e più semplice indirizzare la mia attenzione verso l’eventuale elezione del signor Barak. se non altro, può darmi molte più speranze sul mio incerto futuro.

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