Goodbye Beijing

Pubblicato: gennaio 23, 2012 in sport
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lunedì, 25 agosto 2008

Finiti i giochi olimpici. dopo 26 giorni di grandi emozioni, la manifestazione sportiva più illustre giunge al termine.

Sono state le olimpiadi dei fenomeni, come Bolt e Phelps, che hanno sfidato i limiti umani per realizzare i propri sogni. le olimpiadi dei cinesi praticamente perfetti, migliaia di uomini che si muovevano all’unisono, e centinaia di atleti che si battevano anche negli sport più ostici per gli orientali, a costo di dimostrare la potenza di un paese in costante crescita, con un totale di 100 medaglie vinte, di cui 51 del metallo più prezioso. le olimpiadi dei dibattiti, con la questione del tibet e dei diritti umani ancora aperta come una ferita sul cuore che stenta a rimarginarsi. le olimpiadi di un’Italia che tra gioie e dolori, soddisfazioni e delusioni ci ha saputo regalare comunque delle belle emozioni.

un oro davvero emozionante è stato quello della Vezzali, il quarto: la sua voglia di combattere ancora, con la speranza di essere portabandiera a Londra, la sua infinita energia è davvero sorprendente. l’oro di Schwazer, affondato in lacrime di gioia e commozione, l’argento della Idem, oro mancato per soli 4 millesimi da una campionessa che a 44 anni ha ancora tanta voglia di fare, e che dice ‘A Londra ci sarò’. le tante soddisfazioni nel ciclismo, nel nuoto, nella boxe con il bronzo inaspettato di Picardi, l’argento grintoso di Russo e l’oro, l’ultimo, che ci porta sopra la Francia, di Cammarelle. al tempo stesso, la delusione nell’atletica, con i flop di Howe, Gibilisco e Di Martino, e degli sport di squadra, dove il risultato più vicino al podio è il quarto posto dell’Italia maschile di volley. l’ennesimo, maledetto quarto posto, insieme ad altri 12, come quello di Cassina o delle ginnaste della ritmica, discipline dove i giudici, purtroppo, la fanno da padrone, non sempre imparzialmente. totale, 28 medaglie. 2 in meno di Atene. soddisfatti? a tratti. ma alla fine, cosa volete, lo olimpiadi sono sempre le olimpiadi, e al di là dei risultati, fanno emozionare. tanto. perchè per arrivare a gareggiare lì, gli atleti hanno combattuto davvero. e anche un ultimo posto, è sempre un risultato, perchè ricorda comunque che sei riuscito ad arrivare lì. a lottare per un sogno infinito.

Arrivederci allora. a Londra 2012. Noi ci saremo, almeno da spettatori.

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