Mai più

Pubblicato: gennaio 23, 2012 in politica
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domenica, 13 novembre 2011

Mi sembra impossibile. Non ci credevo più, ormai. ma è accaduto.
Silvio Berlusconi non è più presidente del consiglio. Ieri sera, alle 21.40, ha consegnato le dimissioni al presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Gli succederà Mario Monti, per la costituzione di un governo tecnico, che cercherà di ristabilire le precarie condizioni, in primis economiche, di un paese sull’orlo del default.
E io ancora non riesco a crederci.
Sono passati quasi 18 anni. l’età media di una sua concubina standard. e in questi 18 anni è accaduto di tutto. Berlusconi si è macchiato delle peggiori nefandezze: conflitto di interesse, corruzione, pedofilia, sfruttamento della prostituzione, per non parlare dei suoi fedelissimi, in molti coinvolti in affari di stampo mafioso, riciclaggio di denaro sporco, nepotismo, favoreggiamenti…la nostra vita politica era costellata da scandali ogni volta peggiori, e durante ognuna di queste bufere mediatiche l’idea comune era la necessità di impellenti dimissioni, che puntualmente tardavano ad arrivare, finchè un nuovo evento qualsiasi di cronaca andava a cancellare dalla memoria la fuga con la minorenne, la corruzione dell’avvocato, la relazione col faccendiere.
ma alla fine, mister B. è caduto proprio grazie allo stesso Dio che lo ha fatto salire al potere. il Dio Denaro.
Ne aveva e ne ha tanti, di soldi, Silvio. non si è mai saputo bene come li avesse fatti, lui che era partito da cantante sulle navi. eppure ne aveva in quantità smisurata, possedeva di tutto, industrie, giornali, televisioni, squadre di calcio. e ormai era il potere del Denaro che gli permetteva di stare il potere, grazie ad uno squallido mercato umano che si traduceva in compravendita di deputati corruttibili per una votazione strategica, per mantenere in vita una maggioranza che non c’era più, che forse non c’è mai stata, se non per l’unità degli sporchi interessi economici e di potere. ebbene, proprio il Denaro ha fregato B., con il crollo inarrestabile dei mercati. e quelli no, non li puoi comprare, non li puoi corrompere. loro vanno per la loro strada, e sei tu a doverti adeguare, a doverli assecondare. l’Italia è un paese sull’orlo del fallimento, e in gran parte lo dobbiamo proprio a te, Silvio, che hai aspettato fin troppo per cercare di difendere i tuoi sporchi interessi in luogo di quelli del tuo paese. gli unici che ti dovevano stare davvero a cuore.
Ma io ti capisco. le dimissioni per te sono una condanna certa. chi lascerebbe deliberatamente un’ambita posizione di potere, infiniti privilegi, vitalizi, per mettersi nelle mani della giustizia? perchè ora, dietro l’angolo, ci sono i tribunali che ti aspettano, caro B., lo so che non li hai dimenticati: quelli che da18 anni cerchi di aggirare con tutte le cretinate del legittimo impedimento inventate appositamente per te dai tuoi scagnozzi.
ora non puoi più inventarti niente. sei un cittadino come tutti gli altri, e come tutti devi presentarti ai giudici e rispondere delle tue azioni. non so cosa succederà, perchè non credo che il nostro paese sia a un livello tale di avanzamento per cui la legge sia davvero uguale per tutti, soprattutto dopo quasi un ventennio in cui la classe politica ha ben ribadito la mancata validità di questo concetto. ma pensare che almeno idealmente potrai essere trattato come gli altri, perchè non c’è nessuna stupida legge ad personam che ti tutela, e non inventarti idiozie grazie alla tua posizione, mi rincuora.
non posso di certo essere felice per la situazione attuale dell’Italia. la classe politica esce da questi 18 anni completamente distrutta, gli interessi e il clientelismo dilagano, le ideologie sono ormai perse, non ci sono più leader carismatici in grado di prendere in mano le sorti di questo paese. e personalmente non so proprio a chi rivolgere il mio sgaurdo e le mie speranze. ma una cosa la so: peggio di così, non potrà mai essere.
In 18 anni hai cambiato l’italiano medio. lo hai reso intorpidito, attaccato al desiderio dei soldi facili, del successo, delle belle donne, della vita dissoluta e priva di valori. lo hai stordito e reso malleabile grazie al tuo imponente impero mediatico, che plasmava la realtà a tuo piacimento, per il tuo tornaconto: ogni tua azione sporca aveva un alibi appositamente costruito, una spiegazione più che plausibile. ogni evento era minuziosamente ricostruito, e le menti degli italiani perfettamente plagiate.
ma adesso basta. mai più.

Addio B.

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