Todo Pasa y todo queda

Pubblicato: febbraio 17, 2012 in Poesia
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Da “Cantares”, Antonio Machado.

Todo pasa y todo queda,
pero lo nuestro es pasar,
pasar haciendo caminos,
caminos sobre el mar.

Caminante, son tus huellas
el camino y nada más;
caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.

Al andar se hace camino
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.

Caminante no hay camino
sino estelas en la mar…

Golpe a golpe, verso a verso…

Cuando el jilguero no puede cantar.
Cuando el poeta es un peregrino,
cuando de nada nos sirve rezar.
“Caminante no hay camino,
se hace camino al andar…”

Golpe a golpe, verso a verso.

¿Para qué llamar caminos
a los surcos del azar?…
Todo el que camina anda
como Jesús, sobre la mar.

Caminante, son tus huellas
el camino y nada más;
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.

Al andar se hace el camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.

Caminante no hay camino
sino estelas en la mar…

Tutto passa e tutto resta,
ma a noi non resta che passare,
passare facendo cammini,
cammini sul mare.

Viandante, sono le tue impronte
Il cammino e nulla più;
viandante, non c’è un cammino
Il cammino si fa camminando.

Camminando si fa il cammino
e a voltar lo sguardo indietro
si vede il sentiero che mai
si deve tornare a calcare.

Viandante non c’è un cammino
ma scie nel mare…

Colpo dopo colpo, verso dopo verso…

Quando il cardellino non può cantare.
Quando il poeta è un pellegrino,
Quando a nulla serve pregare.
“Viandante non c’è un cammino
Il cammino si fa camminando…”

Colpo dopo colpo, verso dopo verso.

Perché chiamare cammini
i solchi tracciati dal caso?
Tutto ciò che cammina va
come Gesù, sul mare.

Viandante, son le tue impronte
il cammino e nulla più;
Viandante, non c’è un cammino
Il cammino si fa camminando.

Camminando si fa il cammino
e a voltar slo sguardo indietro
si vede il sentiero che mai
si deve tornare a calcare.

Viandante non c’è un cammino
ma scie nel mare…

Quanta meraviglia in questo componimento del celebre Machado. quanta infinita saggezza.
l’intramontabile filosofia del panta rei. ogni cosa cambia con il passare delle ore, dei minuti, dei secondi. viandante, non potrai mai percorrere lo stesso sentiero, tracciare le stesse impronte, bagnarti nell’acqua dello stesso mare. tutto è affidato al caso, niente è segnato dal destino. il passato è concluso, e il futuro non sarà mai lo stesso.
ed è questa la meraviglia della vita. essa non si presenta mai nella stessa forma: si offre sempre mutevole, sfuggente, imprevedibile. non potrai mai prevedere quale porzione di suolo calpesterai, viandante, nè potrai mai cercare di calpestarla nuovamente. guarda quell’impronta, guarda il passato che non tornerà mai nella forma originaria.
tutto passa, tutto resta.

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