Abitudine

Pubblicato: aprile 18, 2012 in Riflettevo
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Guardo il mio anello, e penso all’abitudine.
Per lungo tempo ho detestato gli anelli. non riuscivo a sopportarli, ogni volta che cercavo di indossarli provavo subito un senso di fastidio, di mancata libertà, una forzatura innaturale e spiacevole.
poi, sono stata a Dublino, e per puro caso mi sono trovata a guardare una vetrina piena di anelli, e di uno me ne sono perdutamente innamorata. pensavo ‘ma che me ne faccio? in fondo non li ho mai potuti soffrire, perchè con questo dovrebbe essere diverso?’ ma volevo qualcosa che mi ricordasse quello splendido viaggio, e decisi che quel gioiellino circolare con due foglioline stilizzate sarebbe stato il mio souvenir tascabile.
ho iniziato ad indossarlo. a volte solo per uscire, poi per giornate intere. con il passare dei mesi, ho iniziato a non dimentircarlo più, a metterlo ogni mattina: è divenuto un normale automatismo, come mettersi l’orologio o pettinarsi prima di uscire. adesso, se non lo indosso sento le mie mani nude, prive di una sorta di talismano, di abito necessario per sentirsi a proprio agio.
semplicemente, mi ci sono abituata.
e pensavo che in effetti, tutta la vita è un’abitudine.
Sono qui a Tomsk da più di un mese e mezzo, e in poco tempo mi sono abituata alla vita siberiana, a vivere senza le mie ‘normalità’ di casa, a gestirmi la vita in autonomia, a parlare in russo per fare la spesa, per mangiare a mensa, per chiamare un taxi. adesso, è questa la mia quotidianità.
e già da tempo penso a quanto soffrirò, quando non potrò più vivere questa vita da sogno, a contatto con mille culture, con tanti ragazzi che come me hanno tanta voglia di provare le esperienze più diverse, gli incontri, gli scambi, le folli serate, le gite e quanto di più meraviglioso questo viaggio mi sta offrendo. starò male una settimana, forse un mese. ci penserò sicuramente per tanto, tantissimo tempo.
ma alla fine mi abituerò.
ritornerò alla mia quotidianità napoletana, ai viaggi in metro per andare all’università, al traffico, ai casini per organizzare anche solo un’uscita, una festa, un concerto, una serata. certamente, ritornerò anche a tutte le cose belle che mi aspettano, gli amici di sempre, la splendida estate del sud, la mia splendida città. fatto sta che il distacco da qui sarà difficile, lo so.
ma alla fine mi abituerò.
è così per tutte le cose della vita, se ci pensi.
quando finisci la scuola, o l’università, ti dispiace distaccarti da quei luoghi, da quelle persone che hai frequentato così a lungo. sai che la maggior parte dei compagni con cui hai condiviso tanto non li vedrai forse mai più, se non per un saluto distratto per strada. e ci ripenserai, e ti mancherà quell’atmosfera di cameratismo, le risate e le esperienze comuni.
ma alla fine ti abituerai.
quando finisce una storia d’amore è lo stesso. pensi, ma come farò a stare senza la persona che ho amato così a lungo, così profondamente, così fortemente? come farò a non sentirla, a non raccontarle cosa mi succede, a non condividere le nostre esperienze ed impressioni? ti sembrerà strano.
ma alla fine ti abituerai.
in fondo, la vita è un’abitudine. proprio come il mio anello.

commenti
  1. attenta che le abitudini, a volte, sono dure a morire!

  2. rockflos scrive:

    Vero. Ma devono pur morire, prima o poi.
    Altrimenti muori tu.

  3. zibas scrive:

    Ci rifarai l’abitudine, piano piano. In fondo sai che quella che stai vivendo ora è un’esperienza a termine e questo ti aiuterà a superarla al ritorno. Non del tutto, lì ci lascerai un pezzo di cuore e tante cose che ora stai assimilando te le porterai dentro tutta la vita, ma il bello dell’esperienza è proprio questo. Ogni abitudine ci lascia qualcosa.

    • rockflos scrive:

      è proprio vero.
      in fin dei conti, siamo dei collage di abitudini. ne lasciamo una e ne prendiamo un’altra. un giorno una la sentiamo davvero nostra, come se fosse per sempre, ma non lo sarà. ce ne sarà un’altra, pronta a sostituirla quando la precedente sarà troppo debole per continuare, o semplicemente perchè il suo tempo sarà finito.
      ad alcune rimaniamo morbosamente attaccati, altre le dimentichiamo più in fretta di quanto ci saremmo mai aspettati. un’esperienza come quella che sto vivendo adesso è particolarmente profonda, ti lascia un segno a mio parere indelebile, ti cambia. ma una cosa è certa: ogni abitudine ci forma come individui. ogni istante di esse è assolutamente fondamentale, da vivere e da ricordare.
      cos’è in fondo l’uomo, se non un animale abitudinario?

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