Settimana 11, giorno 77

Pubblicato: maggio 14, 2012 in Diario di viaggio
Tag:, , , ,

E’ arrivata. fialmente la tanto attesa primavera siberiana è arrivata. ci ha fatto penare, è vero. l’8 maggio ha nevicato, è vero. ma ora questo sole che si poggia sulle guancie e le rende color ciliegia e fa
spuntare qui e lì timide lentiggini, questo sole che ti offusca la vista, questo sole che illumina il tuo cammino, i tuoi peniseri, questo sole che spazza via ogni alone di malinconia fa perdonare tutto il gelo che c’è stato e che, dicono, potrebbe ancora tornare. ma a me basta vedere i prati verdi e gli alberi in fiore per sentirmi in pace con il mondo.
Il 9 maggio qui è stata festa grande: in Russia è il giorno della vittoria contro i tedeschi nella seconda guerra mondiale. se pensate a qualcosa di simile al nostro 25 aprile vi sbagliate di grosso: qui le feste civili sono cose serie. la mattina c’è una grande parata sulla via principale, Le bande militari suonano e centinaia di persone camminano portando le foto dei tanti, troppi caduti in una guerra tanto violenta quanto inutile. tutti comprano dei papaveri da mettere sulle steli con i nomi dei tanti combattenti di Tomsk che hanno perso la vita nel conflitto, e le bambine offrono fiori ai veterani che marciano in cima alla parata. la sera fuochi d’artificio meravigliosi sul fiume hanno riempito il mio sguardo e il mio cuore. avevo paura che questa festa mi avrebbe lasciato una brutta impressione: è pur sempre legata alla guerra. l’effetto che ha suscitato in me è stato davvero inaspettato: i russi prendono queste feste nel modo giusto, cioè come serie commemorazioni. e anche se di mezzo c’è la cosa più orribile del mondo, il sentimento che spicca è quello dell’unione e dell’amore per la patria, un sentimento che in Italia credo di aver
percepito raramente in maniera così intensa…
i bambini amano la primavera. ce ne sono così tanti per strada, con le bici, a piedi, che corrono, che saltano, che vivono fino in fondo queste belle giornate. guardarli fa capire qual è il vero senso della vita. anche gli stessi russi mi sembra di vederli davvero per la prima volta: adesso tutti escono, ridono, alzano lo sguardo.
il fiume mi fa sentire meno la mancanza del mare. è così maestoso, e alla luce del sole brilla proprio come quell’acqua di Mergellina a cui penso spesso.
Ho visto Tomsk dal suo punto più alto, e mi sono sentita libera, al centro del mondo. ho visto la sua parte più antica, e ne ho percepito la storia, vecchia 400 anni.
Il verde qui è il colore dominante, perchè di prati e di alberi ce ne sono a centinaia, in piena città. che effetto strano vedere divenire colorati in un attimo luoghi che fino a poco tempo fa erano completamente bianchi. il bianco, l’assenza di colore.
Mancano solo due settimane. due misere settimane.
Voglio viverle. Fino in fondo.

commenti
  1. Y. scrive:

    i colori si apprezzano di più dopo tutto quel bianco
    così come il sole dopo tanto freddo.
    vuò verè che la sofferenza è l’anticamera della felicità?
    (e chest è)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...