Welcome home

Pubblicato: maggio 31, 2012 in Diario di viaggio
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Sono a casa.
tutto è così strano, così surreale. stamattina mi sono svegliata, cercavo la mia coinquilina, guardavo nel buio cercando gli oggetti tanto noti, che adesso non c’erano più.
perchè non sono più a Tomsk.
ma tutto ha una fine, è naturale.

ripenso alla mia amata Russia, spesso. che ore saranno lì? cosa staranno facendo i miei amici, i miei compagni di follie? l’estate sarà davvero alle porte?
ma ora sono qui. dove devo essere.
si,perchè alla fine il mio posto è a Napoli, almeno per ora. e io ci sono legata, in questo viaggio l’ho capito ancora di più. ritrovare gli amici di sempre, che ti accolgono con un calore raro e prezioso, è stato fantastico. ti fa capire quando di importante hai a portata di mano, tutti i giorni, a due passi. e a quanto sia importante apprezzarlo.
il sole è quello che ricordavo, anche se non fa così caldo. presto rivedrò il mare. insomma, c’è tutto ciò che mi mancava, ciò che ho considerato in questi mesi una parte fondamentale di me.

ma, c’è un ma.
una parte di me è lì.
una parte di me è ormai in Siberia, tra le betulle, tra quell’odore pregnante di erba fresca e brina. ieri sera sentivo quel bisogno ormai fisiologico del tè serale. e l’ho bevuto da sola, sul mio letto, con musica nostalgica in sottofondo.
ma non era lo stesso.
il tè in siberia ha un altro sapore, e non solo quello.
non smetterò mai di ringraziare quei luoghi magici, e le persone che ho incontrato durante il viaggio, un viaggio di iniziazione, di crescita, di stabilizzazione di me stessa, della mia personalità e dei miei sentimenti verso il mondo e la vita.
mi sento cambiata, rinnovata, nel cuore e nella mente. ho voglia di fare, di creare, di vivere ogni momento proprio come facevo nella cara TOmsk. e anche se la mancanza c’è, ed è fortissima e viva, come una ferita aperta, voglio prendere solo il meglio che questa esperienza mi ha dato.
un’esplosione di vitalià, ancora più forte, ancora più vivida, che brucia nel petto e scorre nelle vene a più non posso, che ti trascina, che ti conquista. che ti prende e non ti lascia più.

grazie, Russia.
ti amo e ti amerò, sempre.
a presto, prestissimo.

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