Settimana 3, giorno 18

Pubblicato: marzo 22, 2013 in Diario di viaggio
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Fine marzo. Qui l’idea di primavera risulta alquanto relativa: dopo gli scorsi 10 giorni di vento a raffiche e nevicate no stop, il tempo sembra essere clemente, con il sole alto a farla da padrone in un cielo limpido e sgombro di nubi. peccato che la minima oscilli tra i -15 e i -20…
Dopo quasi tre settimane, le possibilità offerte da questi enormi spazi divengono sempre più ricche. Si iniziano a conoscere stranieri provenienti da ogni dove, dal Brasile all’Australia alla Corea del Sud, e il mosaico culturale si arricchisce. Si parla in russo sempre più, con i dovuti dubbi, i dovuti problemi, ma ci si riesce a capire, sempre meglio.
Conosciamo la città a poco a poco, ogni volta una nuova strada, una nuova fermata della metro, un nuovo locale in cui fermarsi (se non altro, a prendere calore!). Non basterebbero anni interi a vedere tutto…ma ci si prova. E non abbiamo ancora iniziato con i musei!
L’università, nonostante assuma un’aria sempre più familiare, rivela sempre ingressi, ale intere, dormitori e piani sconosciuti…anche se identici a tanti altri. Questo causa una confusione senza fine tra le strade, le porte, la direzione giusta da prendere: possibile che ancora ci si confonda? ebbene sì: la mole degli edifici e la simmetria staliniana sembrano avere questo come secondo fine – il primo, senza dubbio, è quello di stupire ed affascinare giorno dopo giorno, di guardare ed esplorare senza stancarsi mai.
Sport anche qui, linguaggio universale, una certezza per capirsi, come sempre.
Mosca è il posto adatto per incontrare amici da ogni dove: tra italiani (tantissimi, non lo si crederebbe), amici sparsi per la Russia conosciuti nell’esperienza siberiana che giungono nella capitale per i motivi più svariati e turisti noti, lo scenario moscovita attrae proprio tutti…e lo credo bene: le possibilità sono davvero infinite!
Marzo è un buon mese da vivere qui. L’8 si festeggia il giorno delle donne, che per quanto possa essere stato da me sempre disprezzato, per gli stereotipi che si trascina stupidamente da sempre, qui fa respirare un’aria diversa. è festa nazionale, la città è tappezzata di manifesti che fanno auguri a tutte le donne, bellissime, che gironzolano allegre e sorridenti con variopinti bouquet di ogni sorta tra le braccia. la scorsa settimana è stata la volta della Maslenitsa, il carnevale russo: giorni di festa in cui ci si riunisce per festeggiare e fare scorpacciate dei tradizionali bliny, prima del digiuno del post (quaresima). Nello splendido parco Gor’kij, che accoglie tra l’altro la pista di pattinaggio più grande d’Europa, domenica è stata festa grande: concerti di artisti russi e non solo, chioschi dove gustare bliny sorseggiando medovucha, una squisita bevanda leggermente alcolica a base di miele, bevuta calda per sopportare le rigide temperature. Bambini, balli, canti, giochi: neve o meno, Mosca è calda e vivissima, e non perde mai l’occasione per dimostrarlo.

[stay tuned]

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