Settimana 6, giorno 38

Pubblicato: aprile 11, 2013 in Diario di viaggio
Tag:, , , , , ,

La primavera russa porta con sé qualcosa in più della nostra. Perchè primavera qui significa rinascita, significa ricominciare a vivere, fare tutte quelle cose che il tempo rigido e la neve copiosa non permettevano, dal correre liberamente all’andare in bicicletta, dal pattinare ad andare in dacia (non la macchina, ma la tipica abitazione russa fuori città), dall’abbandonare gli stivali e i giubbini pesanti allo stare in giro giornate intere senza preoccuparsi di finire congelati. E lo scioglimento graduale della neve, con i prati ancora brulli che spuntano sotto la coltre candida e le acque della Moskova che ricominciano a scorrere libere dai ghiacci, accompagna passo dopo passo verso questa vita nuova, ridando colore, luce e speranza. e anche se fanno al massimo ancora 7 gradi non importa, meglio dei -15 di un mese fa!
Mosca può darti tutto. Può darti qualsiasi tipo di locale, pub, bettola o discoteca di lusso, hai l’imbarazzo della scelta. Alternativo o alla moda? Parlare o ballare? Mangiare, bere o scatenarsi? Musica elettro, pop, rock, rhythm ‘n’ blues? ogni sera puoi essere un uomo diverso, una donna nuova. e infatti questi sono un po’ dei non luoghi: è Russia e non è Russia, è Mosca e non è Mosca…e a volte quando senti la gente parlare russo ti sbalordisci anche un po’.
Il livello di gentilezza qui è abbastanza vario. Passiamo da giovani che scendono le scale di fretta e invocano tua madre perchè gli stai ostacolando il passaggio, a rivenditrici nei negozi universitari che non cercano in alcun modo di adattarsi al tuo modo di parlare o a qualche tua minima incertezza sul prodotto da comprare, inveendo con tono di voce spocchioso e sbrigativo, fino ai simpaticissimi commercianti dei mercati che sorridono, rimembrano le tre parole di italiano che conoscano e invitano gentilmente a ritornare.
La musica classica in Russia ha una marcia in più. I concerti riuniscono vecchi e giovani, persino bambini. Il conservatorio, con una sala da mozzare il fiato, ti conquista insieme alle note, alle voci cristalline dei coristi perfetti. Persino nell’università c’è una splendida sala dove ogni settimana si tengono concerti di musicisti di fama internazionale, i cui biglietti possono anche costare centinaia di euro…mentre qui si va gratis. Pensa un po’ tu.
Gli studenti e i dottorandi russi fanno vite impossibili: il prima possibile si rendono indipendenti dai genitori, studiano e lavorano continuamente, fanno le ore piccole per preparare tesi, relazioni, discorsi. tuttavia, se il posto all’università fosse un’alternativa più che probabile, come pare sia qui per la maggioranza dei giovani letterati e linguisti (considerando che una delle mie docenti ha 26 anni…), chi non farebbe una vita simile?
Piccola nota per gli uomini: qui non avreste vita facile. L’uomo paga TUTTO perchè altrimenti si offende, e crede di non essere considerato un vero uomo. e oltre a questo, state attenti! dovrete portare borse, borsette, buste, bustarelle, sfilare cappotti, aprire porte e portiere. E ovviamente sposare presto le vostre consorti. Non so quanto resisterebbe un italiano medio…
Insomma, la cara Russia rivela ogni momento una parte di sè. Ed è così bello, così magico imparare a scoprirla a poco a poco…che non ci si stanca proprio mai.

[stay tuned]

DSCN9638

commenti
  1. Y. scrive:

    Settimana 6, giorno 37

    “In piedi, campeggiatori, camperisti e campanari! Mettetevi gli scarponi! Oggi fa freddo! Qui fa freddo ogni giorno! Fa freddo! Non siamo mica a Miami Beach, sai? Sì, infatti, tanto è vero che in tarda mattinata dovete aspettarvi un viaggio difficile, perché… c’è una bufera in arrivo! Una bufera in arrivo? Già! Aspetta un momento che leggo le previsioni… Dunque… il servizio meteorologico nazionale prevede… Una grossa bufera in arrivo! E’ vero! Ad ogni modo c’è un altro motivo che rende questa giornata particolarmente… particolarmente fredda… sì, fredda ma emozionante! La grande domanda sulle labbra di tutti… Sulle labbra screpolate… E va bene: quando Phil la marmotta verrà fuori, vedrà la sua ombra? Punxsutawney Phil! In gamba, marmottini e marmottoni, oggi è: il giorno della marmotta!”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...