Questa sera si recita a soggetto

Pubblicato: aprile 21, 2013 in Attualità, politica
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Sapete cosa? Io non riesco nemmeno più ad arrabbiarmi.
E questo per me è molto peggio, peggio di tutto. Perché mi hanno tolto anche il diritto di riflessione critica sul funzionamento e il destino possibile di questo paese.
Questa ridicola elezione del Presidente della Repubblica, per non chiamarla pantomima, recita a soggetto, ha spogliato definitivamente la politica italiana di ogni possibile residuo (seppur ancora lo mantenesse) di dignità, di veridicità, di credibilità verso i propri cittadini. Non c’è niente di vero. Noi non decidiamo un bel niente, il voto popolare è un’altra farsa: tutto è già deciso. Tutto è già scritto. E il povero elettore vale meno di un misero ago in un pagliaio rispetto ai giochi di potere che inglobano le parti politiche, la Chiesa, le associazioni criminose, le banche e qualsiasi altro organo di potere.
è il SISTEMA.
ed è come se ci incatenassero al cinema a vedere un film che non volevamo vedere, costringendoci pure a pagare il biglietto e a vedere tutte le repliche, sempre in prima fila. e tra una replica e l’altra, la pubblicità ti chiede solo di guardarne ancora, sono nuovi, sono in 3D, sono mozzafiato! ma è solo una grande farsa: i film sono copiati, i soggetti sono visti e rivisti. E quindi, anche se l’aspetto può sembrarti perfetto, del film che volevi, o comunque di uno migliore del precedente, in realtà quella è la stessa minestrina scaldata di sempre, vestita di nuovo, ma marcia dentro.
Ed è questo che siamo. Marci. E in tutto questo, i votanti sono inermi, non sanno più cosa fare, dove guardare, cosa criticare, contro chi scagliarsi, per chi tifare. Perchè siamo stati depauperati della forza vitale di opporci, di pensare ad un’alternativa che non c’è e che forse non c’è mai stata. Perchè il sistema ingloba tutto, e non ammette vie d’uscita. Finge che ci siano: finge di darti alternative, possibilità di scelta. Ma la scelta non c’è.
E capito questo, cosa si può più fare? La base della democrazia, il diritto di decidere in mano a chi dare le sorti del tuo paese, del tuo futuro, della tua vita, è stata brutalmente cancellata. Ci è stata privata con una violenza indecente, come strappare un bambino dalle braccia della madre: perchè i nostri predecessori hanno lottato, per darci questo diritto. Invano.
Oggi mi sento vuota dentro. Nemmeno più adirata, schifata, agguerrita.
Vuota.
Non so come reagire, a cosa guardare, cosa fare. Ci stanno rendendo degli automi da manipolare a bacchetta.
Non ho più niente, mi hanno tolto tutto.

Scrivere queste cose a 23 anni è per me una vergogna. Nell’età delle speranze, dei desideri, del futuro, voi mi avete cancellato qualsiasi sogno, qualsiasi speranza di miglioramento. Qualsiasi svolta verso un futuro migliore.
Mentre voi giocate con i soldi e col potere, come a un tavolo di risiko o monopoli, noi perdiamo la fede nel mondo.
la fede nelle istituzioni. la fede nel futuro.
Perdiamo l’anima.
Perdiamo l’umanità.

E intanto, tutto andrà avanti, per voi.
E indietro, per noi.

Per sempre.

bersani-alfano-3

commenti
  1. Y. scrive:

    😥
    drammaticamente perfetto

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