Settimana 13, giorno 85

Pubblicato: maggio 28, 2013 in Diario di viaggio, Viaggi
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E così, cara la mia Russia, siamo di nuovo ai saluti.
ed è sempre strano, i sentimenti sono sempre così contrastanti.
Il fascino della capitale mi ha coinvolto, strabiliato. Sei per me la città straniera più bella, più magica, con la tua grandezza, la meraviglia che desti a ogni passo, a ogni sguardo. Ma allo stesso tempo ti sento mia: in questi mesi ho imparato a muovermi tra le tue infinite vie, sotterranee e non, a comprare nei posti giusti, a mangiare nei posti giusti, a godere delle infinite possibilità che sei stata in grado di offrirmi.
Ho vissuto la primavera moscovita, o meglio la rinascita. Fiori, alberi, prati, stagni, fontane ovunque prendono il posto della neve, ormai ricordo vago e lontano. Ed è tutto così curato, in ogni minimo dettaglio.
La lingua russa è ormai musica per le mie orecchie, davvero non so come farò, a non sentirla più ogni giorno, parlata da tutti, e a riuscire ormai a captare la gran parte delle parole di discorsi anche lontani e sfuggenti. Vorrei portarmi un pezzettino di Mosca sempre con me, e poterne continuare a godere a mio piacimento.
Quante esperienze ho vissuto.
Lo spettacolo al Bol’shoj. Un sogno da sempre. Che ve lo dico a fare? Certo, eravamo praticamente sotto al soffitto, si doveva stare in piedi per vedere qualcosa, e per avere uno dei 60 biglietti che il teatro mette a disposizione degli studenti per soli 100 rubli (2,50 euro!) per spettacoli che possono valerne fino a 20000 (500 euro!!!) siamo state costrette a combattere col coltello tra i denti, ma ne è valsa la pena. Il balletto di Romeo e Giulietta ci ha portato con sè, tra la magia delle note, i colori sfavillanti degli abiti, le calde e sapienti movenze dei ballerini.
Visita a San Pietroburgo, la perla della Russia. Quanto romanticismo racchiuso in una sola città, la Venezia Russia, i palazzi di settecentesca memoria, i canali, le sponde della Neva. Meravigliosa, perfetta…anche se il mio cuore rimane nella capitale!
Il Cremlino. Quanta grandezza, quanta potenza! giri tra le cattedrali e i palazzi e ti chiedi come mai i Russi non abbiano conquistato il mondo…
E poi i parchi, le strade, le piazze colme di vita per il tempo clemente (pioggia permettendo, ma hanno fatto anche 30 gradi a metà maggio), i tavolini fuori perchè dentro nessuno vuole starci più. Qui sì che sanno godersi la bella stagione!

E quindi, come al solito, me ne vado nel periodo migliore. Vorrei poterci venire più spesso, vorrei poter andare avanti e indietro, creare un asse spazio-temporale Mosca-Napoli…Ma non si può. Il tempo è finito, e almeno per adesso, è ora di tornare. E certo, anche se qui la vita è stata fantastica, e i nuovi amici, i luoghi cari, la splendida università e la metro perfetta mi mancano già, la vita napoletana pure mi manca. Mi aspetta tanto al mio ritorno…e voglio avere tutte le energie che quest’ultima, fantastica esperienza mi ha donato per poter affrontare ogni cosa al meglio.
Intanto, non voglio dire addio a questo amato paese, e a questa città meravigliosa. Proprio no.
E quindi, Mosca mia, ringrazio di aver avuto la possibilità di viverti. E ringrazio te, per essere così speciale, così ricca, così…unica.
A presto.
До встречи.

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commenti
  1. Y. scrive:

    до свидания, Россия.

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